mercoledì, 22 marzo 2006

XXI - A camminare nel latte

Gianfausto, guida alpina! Ogni volta che me lo dice mi viene da ridere, non ci posso fare niente. Mi sembra una contraddizione in termini una guida alpina in Sicilia, poi pensi che l'etna è alto 3300 metri e allora ti rendi conto che è giusto. E lo capisco ora ancora di più, ora che siamo in cordata. Pessima visibilità, dove non c'è manco un barlume di sentiero, sulle lave giovani, solo le piante pioniere che eravamo venuti a fotografare. Per queste piantine che sfidano la roccia ed il freddo, il caldo e il vento. E noi che un momento fa vedevamo il mare, ora siamo a camminare nel latte! Un attimo e sono arrivate le nuvole. Le previsioni dicevano che la perturbazione sarebbe arrivata dopo, in serata. Gianfausto appena ha visto che stava cambiando il tempo ha cominciato a dirsi di sbrigare, ma chi lo staccava Johan dalle foto a raffica, dalla misure, e poi c'era il sole. Appena è arrivata la nebbia,  ha ordinato, sì quando succede qualcosa, diventa diretto: Vestitevi con quello che avete, felpe, giacca a vento, mettete questi Moschettoni alla cintura, collegate la corda. Dobbiamo arrivare al rifugio!

Johan con suo inglese molto ducth, dice che ha la bussola e l'altimetro.

fausto gli risponde seccamente che non serviranno a niente, con la perturbazione l'altimetro sbaglia di parecchio e non abbiamo punti di riferimento sui quali orientare la carta! Dobbiamo solo stare tranquilli, mantenere la calma e camminare stando attenti a dove si mettono i piedi.  Procediamo, gianfausto davanti e io dietro a chiudere la fila dei ducth.

Comincia a piovere, nevischio e acqua. Gelido. Camminiamo pianissimo, Gianfausto ci fa scendere di quota approssimativamente in direzione est. Dopo un'ora siamo zuppi e infreddoliti, Francisca batte i denti dal freddo, Jap ogni tanto la abbraccia. Camminiamo piano, un passo alla volta. Anche io sento freddo, e del rifugio nessuna traccia.

- deve essere qui vicino, ma conviene continuare a muoversi- mi dice fausto

Johan immediatamente chiede cosa ci stiamo dicendo. Allora riprediamo a parlare in inglese. Poi una debole schiarita e Francisca urla: There, there!

-Minchia! Il rifugio! - fausto esplode- lo dicevo che eravamo vicini!

Francisca subito parte ed incespica, cade trascinando con se Johan e il suo zaino pieno di tecnologia.

gianfausto è furioso: Quiet! What are you doing- urla. Aspetta che si rialzino, solo qualche escoriazione e riprendiamo a camminare verso il rifugio.

Il rifugio è aperto, entriamo tutti è in ordine nell'unica stanza, dei letti a castello, un vecchio armadio di legno da una parte, il camino e un armadio di lamiera dall'altra. Un tavolo e due panche al centro.

Entriamo alla svelta intirizziti, ma molto più sereni, i volti di tutti si distendono. Fausto è già alle prese col camino mi fa:- digli di spogliarsi, di levarsi le cose bagnate, nell'armadio ci sono le coperte!

Gli olandesi non si fanno problemi, ed in poco tempo siamo tutti avvolti dalla coperte, recuperate da chissà quale esercito a scaldarci intorno al camino. Abbiamo trasferito le nostre vivande nell'armadio di ferro: qualche panino, frutta, cioccolata, acqua.

Gianfausto ci comunica che non è il caso di avventurarsi fuori con questo tempo, che resteremo nel rifugio e poi domani mattina si vedrà. Intanto avverto l'agriturismo che non andremo questa sera, il cellulare ci permette di raccontare che siamo al rifugio e non ci sono problemi, di non preoccuparsi, si tratta solo di aspettare che passi la perturbazione.

Con la pasta e una latta di pelati organizziamo una cena estemporanea, i nostri olandesi sembrano divertiti dall'esperienza. Poi Johan estrae dallo zaino il notebook, dice che deve scaricare le foto. Certo che questo tipo segaligno, si porta dietro uno zaino imbottito di macchine fotografiche e obiettivi, macro e zoom, ma anche il portatile!

-May I play some music?

- for sure! gli rispondo anche se il crepitio del fuoco non necessita di tecnologia per aumentare di fascino,

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

electro tango!???

- Te gusta el tango? - fa Johan con uno spagnolo dallo strano accento

-Ma voi lo ballate?- riferendomi a lui e Stefanie

- claro que sì. We live in Niejmegen. tenemos el mas importante festival del tango en Europa. - risponde sorpreso Johan

-In our city is a kind of desease!- fa eco Stefanie. 

- I dance tango too. è incredibile Gianfausto, ballano tango!- e do una pacca sulla spalla a Gianfausto.

-Cu stu michia di tango! Ci hai rotto i cabbasisi. Ma non pensi ad altro? ora pure questi! Ma veru malatia è!!! - Gianfausto era stanco, e così era venuto fuori con una cantilena tutta catanese.

-I cannot belive, we can dance tango at 2500 m above sea level! - non ci avrei mai sperato!

Invito subito stefanie, balliamo con  le scarpe da trekking, il mio braccio avvolge il suo busto sottile, il suo braccio arriva profondo sulle spalle, la mano sulla scapola opposta. E' agile e flessuosa, le note tango elettrico finiscono presto tra gli applausi di tutti tranne che di Gianfausto:- Ma che mi dovete fare una testa tanto?-

Mi seggo, inizia un altro brano ecco Johan e stefanie si abbracciano e iniziano a descrivere traiettorie nuove, mai esibite su quel pavimento. Spostiamo il tavolo in un angolo. Boleos, sacadas, ganchos in combinazini audaci quando le note incalzano. Sono bravissimi!

 

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martedì, 07 marzo 2006

L'uomo all'angolo della casa rosa

di J.L. Borges

... noi ragazzi eravamo arrivati di buon ora alla balera della Julia, che era un capannone di lamiera tra la strada di Gauda e Maldonado. Era un locale che lo potevi vedere da lontano, per via della luce che quel lampione svergognato faceva lì intorno, e anche per via della cagnara. La Julia non era tanto chiara di pelle, ma molto seria e coscenziosa, sicché non mancavano mai i musicisti, roba buona e ragazze resistenti per ballare. Però la Lujanera, che era la donna di Rosendo dava dei punti a tutte. E' morta signore, e le assicuro che sono anni che non penso a lei, ma bisognava vederla ai suoi tempi, con quegli occhi. Vederla, toglieva il sonno. ...

Vento malo 

postato da: felipelcid alle ore 22:14 | link | commenti (13)
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