Noir sul tango, vicende vere e verosimili legate al gotan, risali la corrente degli episodi
XXXI - Con le spalle al muro
- Ma come ve lo devo dire che non ne so nulla!- era sudato, umide le impronte delle mani sul tavolo di formica, nella stanza grigia, con quella unica luce al centro e lo specchio grande quanto la parete di fronte.
- Avanti la smetta e parli, ci sono i suoi capelli tra le unghie della vittima! se ci racconta come sono andate le cose è meglio per tutti- quel poliziotto pronunciava le parole con l'atteggiamento di chi già sapeva tutto, ma continuava a passeggiare dietro il tavolo.
- Ma siete pazzi?! - la voce rotta dall'ansia
- Roncisvalle! moderi i termini e si calmi! adesso lei ci racconta di nuovo cosa sa di Lorena Rama e quello che avete fatto quella sera- era quello seduto di fronte a lui a parlare, mentre giocherellava con un accendino.
-Mi sembra di essere in un incubo!- fece un respiro profondo e iniziò- Sono arrivato al Lido Blu da solo verso le 23.30, ho parcheggiato ed sono entrato, ho salutato alcune persone che conoscevo tra cui anche Lorena che già ballava...-
- Come vi siete salutati?- lo interruppe il camminatore.
- Con un cenno, lei stava ballando e non volevo disturbare, si sono incrociati gli sguardi e ci siamo scambiati un cenno-
- In che rapporti eravate? vi vedevate spesso?- questa volta era il poliziotto seduto
- La conoscevo perchè la incontravo spesso in milonga, per ballare, ma di lei non so altro, veramente- la voce di Emiliano era meno tesa
- Vabbe' continui- interruppe di nuovo.
-Poi mi sono seduto ad una sedia libera ed ho cambiato le scarpe e poi ho inviato a ballare una amica di Messina con cui non ci vedevamo da tempo, ho ballato con molte donne. Poi verso l'una, Lorena venne verso di me, ci siamo seduti a parlare. Mi raccontò di come si era trovata bene in Argentina e di come tutto qui in Italia le sembrasse finto, falso, commerciale e che ancora eravano troppo lontani da quello che era il tango in Argentina. Dopo poco l'ho interrotta invitandola a ballare abbiamo ballato tre o quattro valz, è arrivata la cortina e l'ho accompagnata vicino al tavolo dove era seduta ed ho aspettato la successiva tanda.-
- Roncisvalle, ma che sta dicendo? che cosa sono questi valz?-
-E' un genere di musica assomiglia al valzer, ma si balla come il tango, la tanda è un gruppo di brani. Di solito sono gruppi di tre quattro brani e poi ci sono di pezzi non ballabili che servono a sciogliere le coppie così da potere invitare ed essere invitate, è una sorta di codice, di regola non scritta- era più tranquillo e non sudava più come poco prima.
- Quanto è durata questa cosa, la tanga?-
-Saranno stati 10-12 minuti, una tanda dura più o meno tanto?-
-come fa ad essere così sicuro?
- Un brano dura intorno a 3 minuti e quindi 3-4 brani coprono una decina di minuti. Lorena amava ballare milonguero cioè molto stretti e spesso con la mano carezzava la nuca del partner, per questo avrete trovato i mie capelli. Dopo averla accompagnata al tavolo, sono andato a guardare il mare prima di tornare alla pista quando ho sentito le urla.- sembra calmo, rispondeva con molti dettagli.
- Era con qualcuno quando è andato verso il mare?- incalzò quello in piedi che aveva smesso di camminare ed ora era appoggiato allo stipite della porta.
-No ero da solo ma mi sarò allontanato di 30 metri dal tendone sotto il quale gli altri ballavano e sono tornato subito- risolse Emiliano.
- Roncisvalle, ci sono testimoni che vi hanno visto lei e la vittima che vi baciavate! - lo sguardo del poliziotto seduto si fece acuto a scrutare ogni reazione.
Roncisvalle si guardava le mani sudate e continuò - Ok, dopo la cortina Lorena mi baciò, non me lo aspettavo. E andammo insieme verso la spiaggia poi le mi disse le piacevo molto, io la ringraziai ma che mi interessava solo ballare, e lei mi disse che le facevo capire altre cose quando ballavamo. Ero confuso, tentò di baciarmi ancora ma la fermai. Se ne andò offesa. Restai lì ancora poco e tornai alla pista da ballo-
- Roncisvalle, lei fa uso di cocaina.- Sbottò quello appoggiato alla porta
-No, assolutamente, io neppure fumo.- ancora più risoluto
-sarebbe disponibile a sottoporsi ad alcuni test?- interrogò quello seduto
-Ma che test?-
- Un test per il DNA ed quelli per l'uso di sostanze stupefacenti-
-ma io veramente... sì non ci sono problemi.-
- Che, non è sicuro?- incalzò ancora quello alla porta
-Sì sono sicuro-
- Va bene così, ma si tenga a disposizione- e quello seduto fece un cenno al collega affinchè aprisse la porta della stanza