lunedì, 09 aprile 2007

XXXVIII episodio - Un'altra milonga! Non aveva smesso un attimo di diluviare, molte strade erano ormai allagate, erano di più i tombini che vomitavano acqua che quelli che la inghittivano. Roncisvalle aveva chiamato Anna un paio di volte, visto che il traffico era letteralmente impazzito e che sarebbero arrivati in ritardo. E comunque la voce femminile del gestore telefonico comunicava che l'utente non era raggiungibile, evidentemente non erano ancora atterati, evidentemente il maltempo aveva ritardato anche il traffico aereo. Finalmente arrivarono all'aereoporto erano le 22,45, Dalbino si fermò proprio davanti all'ingresso degli arrivi, e subito arrivò la pattuglia dela polizia municipale che sorvegliava con solerzia gli ingressi. Dalla punto con un lampeggiante troppo grande, fecero segno di abbassare il finestrino. Dalbino abbassò di uno spiraglio- sì?- -non potete stare qui! spostatevi!- - Stiamo solo un minuto!- rispose tranquillo - Vi doveve spostare subito!- - Ora, un minuto scende il mio amico e ci spostiamo!- -Io, scendo a vedere se è arrivata!- disse Roncisvalle mentre usciva rapidamente per guadagnare la tettoia dell'ingresso. Il tabellone degli arrivi recitava numeri e nomi di città, codici e a destra le notizie a cui rivolgevano l'attenzione molti occhi. In corrispondenza del volo da torino si alternavano atterrato e landed. Un muro di persone chiudeva ogni varco alle porte della sala del ritiro bagagli. Famiglie intere rappresentate da tre generazioni attendevano i propri cari e sbirciavano ad ogni apertura delle porte scorrevoli alla ricerca dei volti conosciuti. Man mano che uscivano le persone erano prese d'assalto con baci e abbracci, bimbini piangenti e/o urlanti, oppure del tutto indifferenti. I vocianti e festosi capannelli si avviavano circondando il viaggiatore verso l'uscita. Anna riuscì a farsi largo tra quella folla e individuò Roncisvalle che invece, si guardava intorno e in punta di piedi gettava lo sguardo oltre il muro di persone. -Ciao Emiliano, è molto che aspetti? visto che ritardo!- - Oh! ciao! non ti avevo vista! - si scambiarono un bacio sulla guancia. - Siamo arrivati adesso, col diluvio questa città è un follia. Dai! dammi la valigia- - Ma no ha le ruote è leggera- - Carlo Dalbino ci aspetta fuori!- ...
postato da: felipelcid alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: tango